88° ADUNATA ALPINI L’AQUILA 2015

Per cercare di raccontare 88° Adunata Alpina a l’Aquila, bisogna andare indietro di 6 anni e tornare a quella terribile sera del 6 aprile 2009, dove il terremoto ha portato morte e distruzione nell’intera regione, dilaniando nel cuore la città dell’Aquila e distruggendo gran parte dei paesi limitrofi, caratteristici per la loro bellezza, con i loro centri storici arroccati sulle splendide colline Abruzzesi.
Subito nei giorni seguenti, si è messa in moto la macchina del volontariato e migliaia di alpini, da tutta Italia, hanno raggiunto l’Aquila, portando nel loro piccolo: sostegno, lavoro , sudore e cercando di donare una carezza o una parola di conforto a chi aveva perso casa e cari … perché gli ALPINI sono così !!

Da qui parte la nostra adunata!! Siamo arrivati venerdì 15 maggio in serata alloggiando sulla costa adriatica abruzzese nel paese di Colonnella, arroccato sulle colline, circondato da uliveti e da una spettacolare vista sul mare.

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Sabato mattina siamo partiti alla volta del Gran Sasso, ma il tempo non era dei migliori, nuvole e aria fredda accompagnavano il nostro avvicinarsi, tanto di impedirci di salire a Campo Imperatore con la funicolare, cambiando i nostri programmi abbiamo visitato il paese di Assergi posto alle sue pendici, il centro storico è totalmente abbandonato in quanto dichiarato non agibile per vivere, il nostro primo contatto con la distruzione terribile del terremoto.

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Visitando il territorio, abbiamo incontrato la chiesetta dove Papa Giovanni Paolo II si fermava a pregare quando veniva a sciare e passeggiare nei sentieri del gran sasso.

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Scendendo verso l’Aquila dal Gran Sasso abbiamo attraversato i paesi di Camarda, Paganica, Bazzano, Onna, Fossa, San Demetrio, Stiffe con i segni del terremoto ancora ben visibili, siamo stati accolti con sorrisi ed una gran accoglienza, nelle strutture appositamente preparate per accogliere gli alpini, qui tanto amati.
In tutti i paesi si vedono, la parte vecchia, con case con evidenti danni e la parte nuova, con casette prefabbricate dopo il terremoto, , aquila-023.jpg aquila-021.jpg nell’avvicinarsi alla città iniziamo ad incontrare già tantissime penne nere che sono alloggiate in tutti questi paesi che incontriamo..
Nel tardo pomeriggio arriviamo a l’Aquila, avvicinandoci vediamo i villaggi nuovi costruiti dopo il terremoto, la città storica è arroccata sulla collina, lasciamo le auto e ci incamminiamo verso il centro, era quasi impossibile trovare posto per parcheggiare l’auto, camminiamo con un fiume di gente tutta festante e gioiosa, allegra e colorata … dove naturalmente non poteva mancare del buon vino, una grandissima festa a cielo aperto,dove si mescolavano Bocia , Veci, famiglie con bambini , gente di altre razze e culture, tutti con lo scopo di divertirsi e fare festa ..nessuno è andato sopra le righe e tutto si è concluso nel migliore dei modi.

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Finalmente riusciamo ad entrare nel centro storico, facendoci largo tra tante persone, e ci rendiamo subito conto di quanta distruzione ha fatto il terremoto a questa città antica. Palazzi legati da pilastri di ferro ed impalcature, alcuni in ristrutturazione ma ancora tanti solo messi in sicurezza. Chiese con tetti provvisori e coperte da impalcature, strade completamente chiuse al pubblico (zone rosse). Secoli d’arte e storie di vita distrutte.

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Visitiamo la Basilica di San Bernardino gravemente danneggiata, i restauri sono durati sei anni e la chiesa è stata restituita agli aquilani il 2 maggio scorso in tutto il suo splendore.

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Tra fanfare e cori alpini, passiamo la serata, torniamo sul mare al nostro hotel in nottata, subito a letto per recuperare le forze ed essere in piena forma per la vera Adunata .
Sveglia presto e dopo un’abbondante colazione e un ultimo ritocco alla divisa (maglia gialla) e al nostro Cappello Alpino partiamo per l’Aquila.

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Un bellissimo sole finalmente ci dà il benvenuto e ci mostra tutta la bellezza del massiccio del Gran Sasso.

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Arriviamo a l’Aquila, arrivando in macchina ci fanno parcheggiare in periferia, ma con un buon servizio di bus navette ci portano all’entrata della città, da lì un serpente di persone che si incamminano per arrivare all’ammassamento, noi guidati dalla piccola Andrea che saliva con il suo passo alpino “facendo invidia a molti”, arriviamo all’ammassamento pronti alla sfilata per onorare questa bellissima città e la bellissima gente che la vive.

Noi aspettiamo la partenza della sfilata e le nostre mogli e la piccola alpina Andrea attraversano la città per andare tra la gente dell’Aquila ad applaudire e salutare gli alpini di tutta Italia.

La sfilata e’ stata emozionante, da pelle d’oca, un percorso lungo quasi 3 km ,circondati da tantissima gente che urlava, applaudiva e ringraziava gli alpini! Commovente vedere gente anziana stare in piedi per ore sotto il sole con gli occhi lucidi per ringraziare di cuore tutti gli Alpini.

La gente dell’Aquila voleva fortemente questa adunata, per poter ringraziare di cuore, tutta quella gente che con il volontariato li ha aiutati a non mollare, a rialzarsi e a non sentirsi mai soli.

Abbiamo vissuto una bellissima esperienza fatta di momenti unici e importanti che rimarranno scolpiti per sempre nei nostri cuori, abbiamo visitato posti magnifici, che anche se feriti dal terremoto, hanno conservato la loro bellezza. Chiese Palazzi Strade Colline Montagne Sguardi e Visi che non scorderemo mai!!!

Gli alpini Benedetto, Paolo, Maurizio, Daniele … le accompagnatrici Cristina Egle ed la piccola Andrea.

Un commento su “88° ADUNATA ALPINI L’AQUILA 2015”

  1. Sono stati 4 giorni incredibili trascorsi splendidamente con la mia famiglia ed i miei cari amici alpini e mogli al seguito.un paesaggio meraviglioso e persone di una cordialità impareggiabile.nn importa se fai tanto o poco per il prossimo ma se ognuno di noi aiuta il prossimo questo diventerà un paese migliore.grazie a tutti gli alpini di Cuore

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